Valutazione

La valutazione documenta lo sviluppo dell’identità personale dell’alunno e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze, concorrendo, insieme alla valutazione del processo formativo, al graduale raggiungimento dei traguardi di competenza definiti dalle Indicazioni nazionali per il curricolo in coerenza con gli obiettivi di apprendimento declinati nel curricolo di istituto.

E’ un processo che accompagna tutte le fasi dell’attività dei docenti.

Si parla di valutazione se l’oggetto è lo studente; essa è un giudizio globale e individualizzato che tiene conto del progresso raggiunto rispetto ai livelli di partenza, della capacità e volontà di recupero, dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo, della regolarità nella frequenza.

Durante il percorso scolastico la valutazione viene effettuata e comunicata:

-  in fasi intermedie (novembre/aprile) attraverso gli incontri individuali con le famiglie;

-  a conclusione del quadrimestre (febbraio/giugno) con la consegna del documento di valutazione.

Le nuove disposizioni intervengono sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti riferita a ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, ivi compreso l’insegnamento trasversale di educazione civica di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92, sostituendo i giudizi descrittivi con giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti.

Per la scuola primaria restano ferme le disposizioni di cui all’art. 3 del d.lgs. 62/2017 per l’ammissione alla classe successiva o alla prima classe di scuola secondaria di primo grado. E' espressa attraverso giudizi sintetici per ciascuna disciplina, compreso l’insegnamento trasversale di educazione civica. I giudizi sintetici sono, in ordine decrescente: ottimo, distinto, buono, discreto, sufficiente, non sufficiente.

Si ricorda che la non ammissione è disposta all’unanimità dai docenti della classe solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, sulla base dei criteri definiti da collegio dei docenti. In ogni caso, tenuto conto del valore formativo della valutazione, la scuola provvede a segnalare tempestivamente e opportunamente alle famiglie degli alunni le specifiche strategie per il miglioramento degli apprendimenti che adotta nell’ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, anche per personalizzare i percorsi e far emergere i talenti di ciascuno.

Inoltre, sono adottati i modelli nazionali di certificazione delle competenze. Per gli studenti con disabilità grave certificata ai sensi della L. 104/92 il modello nazionale può essere accompagnato da una nota esplicativa che rapporti gli enunciati al P.E.I.

La certificazione delle competenze è redatta in sede di scrutinio finale e viene consegnata alle famiglie all’atto della trasmissione della scheda di valutazione (per le classi V). Il modello nazionale di certificazione è stato declinato dalla nostra scuola in quattro livelli per rendere più leggibile il risultato della valutazione ai genitori.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Criteri di valutazione nella scuola primaria.pdf

Criteri di valutazione del comportamento nella scuola secondaria.pdf